Castello di Brescia

Castello di Brescia, il simbolo della città

Il Castello di Brescia: arte, storia e grandi eventi in una fortezza dai mille volti

Il Castello di Brescia, situato sul colle Cidneo, è il simbolo della città. La fortezza fu costruita in epoca medievale, ma il primo edificio risale a tempi più antichi. I Celti, infatti, costruirono sull’altura un tempio e successivamente i Romani lo adattarono al proprio culto religioso edificando un proprio luogo di culto, in corrispondenza di quello che oggi è il mastio visconteo. Sarà solo intorno al 1200 che le mura prenderanno la forma odierna.

Il Castello di Brescia è una meta adatta a tutti e può essere raggiunto facilmente a piedi dal Centro di Brescia, tramite brevi passeggiate che portano al parco del Castello. Una volta lì, potrete decidere se riposarvi leggendo un buon libro e respirare la brezza che s’insinua tra le mura o visitare le numerose attrazioni.

Il museo delle armi Luigi Marzoli

Il museo è una delle più ampie collezioni europee di armi ed armature antiche. La storia della spada, la sala delle armature di lusso e gli affreschi di epoca viscontea renderanno la visita appassionante e ricca di emozioni.

Il primo monumento ferroviario in Italia

Il Castello di Brescia ospita il primo esempio di monumento ferroviario in Italia, la ” Numero 1″. Si tratta di una locomotiva situata nel piazzale del Castello di Brescia che un tempo eseguiva la tratta ferroviaria Brescia-Edolo. Viene chiamata anche “Prigioniera del falco d’Italia” a causa di un’antica leggenda. La storia narra che un uomo molto avido venne tramutato in falco e costretto a presiedere il mastio del Castello per l’eternità. Per questa ragione il colle Cidneo venne soprannominato il Falco d’Italia e la Locomotiva la sua prigioniera.

Specola Cidneo

In castello è anche possibile visitare il primo Osservatorio astronomico pubblico d’Italia! Situata sul Bastione San Marco del Castello di Brescia, la Specola Cidneo ha una forma circolare e sotto la sua cupola si svolgono le proiezioni del planetario. Ivi su un terrazzo esterno si trovano dei telescopi riflettori e sotto la cupola il “rifrattore Ruggeri”. Vi è poi un locale sottostante a cui si riserva l’osservazione del Sole. L’Osservatorio è una tappa obbligata per tutti gli appassionati di astronomia.

Il Vigneto Pusterla

Situato sulle pendici del Castello di Brescia e riconosciuto come uno dei più antichi vigneti urbani in Europa, il Vigneto Pusterla ospita viti centenarie che nel ‘900 valsero un vino da medaglia d’oro al Concorso Enologico dell’Italia Settentrionale. Tra gli amanti del vino Pusterla c’era anche Winston Churchill. Nel 2007 l’associazione Slow Food ha riconosciuto a questo vigneto bresciano il titolo di “Patrimonio Storico della Cultura Agroalimentare Ambientale”.

CidneOn

Il Festival Internazionale delle Luci. Un evento suggestivo che si fonda su un gioco di colori che attraversano le zone principali del Castello di Brescia. Ogni installazione è accompagnata da una colonna sonora e, tra le mura della Fossa Viscontea, esibizioni canore dal vivo rendono la poesia del Castello bresciano ancora più magica. La prima edizione del 2017 ha attirato moltissimi visitatori e riscosso l’entusiasmo dei bresciani che si sono impegnati per la candidatura della manifestazione all’interno del circuito dei grandi festival internazionali delle luci.

Associazione Speleologica Bresciana

Nasce nel 1982 e da allora si occupa di esplorare e preservare le grotte, i cunicoli e le strettoie di Brescia. È possibile partecipare alle numerose escursioni organizzate dall’Associazione: itinerari che attraversano le antiche riserve dell’acqua e i Magazzini dell’olio, così come le varie torri che spiccano sulla fortezza. Per grandi e bambini, un’emozione unica e singolare.

Confraternita del Leone Federico II

Un’associazione culturale che promuove la riscoperta della storia lombarda. Ogni anno la Confraternita organizza il Festival Medievale: una manifestazione per ricordare l’Assedio di Federico II, una battaglia durante la quale Brescia resistette con grinta e tenacia contro il nipote di Barbarossa. Un’iniziativa suggestiva che attira molti turisti ogni anno.

Il cinema all’aperto in Castello e il Festival Musical Zoo

Ogni estate al Castello di Brescia è possibile tornare negli anni 60 e guardare un film all’aperto. Non in macchina però, ma comodamente seduti per la rassegna estiva del Cinema Nuovo Eden.

E non finisce qui! Grazie al festival Musical Zoo, ogni anno numerosi artisti faranno rivivere le mura della fortezza con la loro musica. Il divertimento è assicurato!

 

Per maggiori informazioni visitate il sito bresciamusei.com

 

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Oratorio di Santa Maria in Solario presso il Museo di Santa Giulia di Brescia

La città di Brescia e il sito Unesco

Brescia è patrimonio Unesco

Il 25 giugno 2011 l’UNESCO ha inserito Brescia con I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Per l’Italia si tratta del 46° sito iscritto nella celebre lista, confermando per il nostro paese la posizione di primato all’interno di essa.

Il riconoscimento premia due delle più importanti realtà storiche bresciane tra le più significative e meglio conservate testimonianze longobarde diffuse sul territorio nazionale. Sono sette, infatti, i complessi monumentali in Italia con cui l’UNESCO mette in luce l’importanza delle popolazioni longobarde nello sviluppo delle espressioni artistiche e spirituali dell’Età Medievale europea:

  • L’area monumentale con il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia e l’area archeologica del Capitolium a Brescia
  • L’area della Gastaldaga con il Tempietto Longobardo e il Complesso Episcopale a Cividale del Friuli (UD)
  • Il castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portasa Castelseprio Torba (VA)
  • La Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG)
  • Il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG)
  • Il complesso di Santa Sofia a Benevento
  • Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG)

Il complesso monumentale di San Salvatore – Santa Giulia

Fondato nel 753 d.C. da Desiderio, Duca di Brescia e futuro Re dei Longobardi, il  complesso monumentale di San  Salvatore – Santa Giulia è un antico monastero femminile di ordine benedettino. Con il passare degli anni divenne il punto di riferimento europeo per l’educazione delle ragazze longobarde e carolingie di stirpe nobile. Tale prestigio, mantenuto nei secoli, è testimoniato in particolare da alcuni ambienti all’interno del Monastero.

La chiesa di San Salvatore costituisce uno dei più importanti esempi di architettura religiosa altomedievale; è suddivisa in tre navate, scandite da colonne e capitelli in cui convivono decorazioni longobarde, classiche e bizantine, dando vita ad un equilibrio di stili eterogenei. La cripta, luogo di culto più sacro del Monastero, custodiva in origine le reliquie di Santa Giulia e costituisce oggi uno degli spazi più suggestivi del complesso.

La facciata di San Salvatore fu distrutta nel 1466 per fare spazio ad un altro edificio di grande valore: il Coro delle Monache, l’ampio luogo dal quale le monache assistevano alle funzioni religiose, sormontato da una volta riccamente affrescata.

Infine, di grande impatto è senza dubbio la chiesa di Santa Maria in Solario, antico deposito del tesoro del monastero, che oggi accoglie un capolavoro dell’oreficeria longobarda: la Croce di Desiderio. Una croce di legno imponente, rivestita da una lamina metallica tempestata di cammei, gemme e pietre appartenenti a diverse epoche, dall’età classica al Diciassettesimo secolo. È custodita nell’aula superiore della Chiesa, sormontata da una splendida cupola affrescata di blu su cui si stagliano stelle dorate.

Oggi il complesso è sede del Museo di Santa Giulia, custode della lunga storia di Brescia, tramandata attraverso sculture, armi e oggetti liturgici .

All’interno del Museo, particolare spazio è dedicato alla casa romana (Domus) documentata in un’area archeologica nella quale sono visibili in situ i resti di due abitazioni, ritrovati nello spazio che dal medioevo fu occupato dagli orti del monastero, spiegando così la tradizionale denominazione di “Domus dell’Ortaglia”.

L’area archeologica del Capitolium

Quando l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti promosse gli scavi che portarono alla luce l’intero complesso monumentale, l’unico elemento architettonico visibile era una colonna corinzia di marmo bianco che sbucava dal terreno: nel 1823 furono finalmente svelati tutti gli altri edifici che si affacciavano sul Foro, centro politico, commerciale e religioso dell’antica Brixia romana.

Il Tempio Capitolino, o Capitolium, fu edificato nel 73 d.C. per volere di Vespasiano, il cui nome compare inciso sul frontone del Tempio. Fra il IV e il V secolo il tempio venne in gran parte distrutto da un incendio e fu riscoperto soltanto nel 1823. Ulteriori scavi, compiuti nel 1826, hanno permesso di scoprire un deposito di sculture e monili bronzei custoditi all’interno di un’intercapedine creatasi tra il Colle Cidneo e il Tempio stesso: tra i vari oggetti spiccò la Vittoria Alata, scultura bronzea, oggi custodita nelle sale del Museo di Santa Giulia, e divenuta simbolo della città di Brescia. La policromia attuale del Tempio è dovuta a un intervento del 1939: le parti in marmo bianco sono le originali, quelle in cotto sono quelle inserite più recentemente. Sotto di esso giace un altro tempio più antico, forse costruito intorno all’89 a.C., noto come Santuario Repubblicano. Al suo interno si possono ammirare delle pitture parietali perfettamente conservate, i cui colori vividi e brillanti sono sopravvissuti al passare dei secoli.

Un altro edificio che si affacciava sulla grande piazza è il Teatro, costruito intorno al I secolo d.C. seguendo il naturale pendio del Colle Cidneo.

Trova luogo, infine, la Basilica Romana, antico luogo di amministrazione della giustizia e del commercio che concludeva lo spazio del Foro.

Si tratta dell’area archeologica romana più grande e meglio conservata del Nord Italia e testimonia l’importanza assunta da Brescia durante il periodo di occupazione romana.

Il sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) è un’ulteriore conferma dell’importanza storica e culturale di Brescia, delle numerose bellezze che la caratterizzano e che sono in grado di renderne unica la visita, obbligatoria almeno una volta nella vita.

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