Shopping Brescia

Le vie dello shopping a Brescia

Shopping nel centro di Brescia fra atelier, mercatini e antiquari: negozi e corsi principali

I bresciani amano lo shopping. La città ospita diversi mercatini, negozi d’antiquariato e boutique d’alta moda e design d’ultima generazione. Qui potrai trovare dei suggerimenti per cominciare il tuo shopping a Brescia.

Si inizia da Corso Magenta, cui si accede da piazzale Arnaldo. Per metà del corso si passeggia fra palazzi e giardini, boutique, librerie e negozi di scarpe.

Si svolta poi in Corso Cavour dove, oltre a botteghe, negozi etnici e d’arredo, si apre Piazza Moretto, un angolo delizioso e protetto per fare una sosta golosa.

Proseguendo nelle vie limitrofe si sbuca in Via San Martino della Battaglia, altra via ricca di boutique che continua poi sotto il nome di Via Mazzini.

Perpendicolare alle vie precedenti c’è poi Corso Zanardelli che, interamente porticato su un lato, offre eleganti tentazioni d’acquisto. Pochi passi e s’incontra la scalinata del settecentesco Teatro Grande, il teatro della città e sede del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.

Continuando la passeggiata sotto i portici, possiamo svoltare a destra e proseguire per via X Giornate, fra gioiellerie, librerie, negozi di moda, profumerie e bar che ci conducono in Piazza della Loggia.

Proseguendo invece da Corso Zanardelli entriamo in Corso Palestro, dove potrete ammirare abitazioni Cinquecentesche dalle cui facciate affiorano affreschi di famosi artisti come Gerolamo Romanino e Lattanzio Gambara. Il corso si merita il titolo di “salotto”, con il suo camminamento in pietra e le raffinate vetrine delle boutique. Un’altra grande via attraversa il corso ed è indispensabile per lo shopping bresciano: Via Gramsci, dove a grandi firme si alternano negozi prêt-à-porter.

In fondo a Corso Palestro si incrocia Corso Martiri della Libertà, anch’esso ricco di negozi di articoli per la casa, vestiti, calzature e oggetti d’antiquariato. Non perdete la chiesa di Santa Maria dei Miracoli, la cui facciata è finemente scolpita.

Nella zona del Carmine si trova, a 15 minuti a piedi da Piazza Vittoria, Corso Garibaldi, una via dal grande fascino bohémien in cui si mescolano localini etnici, negozietti a prezzi modici, boutique, erboristerie e botteghe alimentari. In mezzo all’area dello shopping si erge la duecentesca torre della Pallata, coronata di merlature e con una torre campanaria.

Il corso incrocia numerosi vicoli; segnaliamo la vicinanza di via San Francesco d’Assisi, con l’omonima chiesa romanico gotica: al suo interno si trovano dipinti, sculture, affreschi e due magnifici chiostri quattrocenteschi.

Se vi piazziono i mercati, sappiate che il sabato mattina, a Brescia, le bancarelle invadono la città. Il mercato occupa via San Faustino, Piazza Loggia e Piazza Vittoria. In quest’ultima poi, ogni seconda domenica del mese si svolge il Mercatino dell’antiquariato, pittoresco e interessante per tutti gli appassionati del vintage.

 

Condividi
Oratorio di Santa Maria in Solario presso il Museo di Santa Giulia di Brescia

La città di Brescia e il sito Unesco

Brescia è patrimonio Unesco

Il 25 giugno 2011 l’UNESCO ha inserito Brescia con I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Per l’Italia si tratta del 46° sito iscritto nella celebre lista, confermando per il nostro paese la posizione di primato all’interno di essa.

Il riconoscimento premia due delle più importanti realtà storiche bresciane tra le più significative e meglio conservate testimonianze longobarde diffuse sul territorio nazionale. Sono sette, infatti, i complessi monumentali in Italia con cui l’UNESCO mette in luce l’importanza delle popolazioni longobarde nello sviluppo delle espressioni artistiche e spirituali dell’Età Medievale europea:

  • L’area monumentale con il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia e l’area archeologica del Capitolium a Brescia
  • L’area della Gastaldaga con il Tempietto Longobardo e il Complesso Episcopale a Cividale del Friuli (UD)
  • Il castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portasa Castelseprio Torba (VA)
  • La Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG)
  • Il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG)
  • Il complesso di Santa Sofia a Benevento
  • Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG)

Il complesso monumentale di San Salvatore – Santa Giulia

Fondato nel 753 d.C. da Desiderio, Duca di Brescia e futuro Re dei Longobardi, il  complesso monumentale di San  Salvatore – Santa Giulia è un antico monastero femminile di ordine benedettino. Con il passare degli anni divenne il punto di riferimento europeo per l’educazione delle ragazze longobarde e carolingie di stirpe nobile. Tale prestigio, mantenuto nei secoli, è testimoniato in particolare da alcuni ambienti all’interno del Monastero.

La chiesa di San Salvatore costituisce uno dei più importanti esempi di architettura religiosa altomedievale; è suddivisa in tre navate, scandite da colonne e capitelli in cui convivono decorazioni longobarde, classiche e bizantine, dando vita ad un equilibrio di stili eterogenei. La cripta, luogo di culto più sacro del Monastero, custodiva in origine le reliquie di Santa Giulia e costituisce oggi uno degli spazi più suggestivi del complesso.

La facciata di San Salvatore fu distrutta nel 1466 per fare spazio ad un altro edificio di grande valore: il Coro delle Monache, l’ampio luogo dal quale le monache assistevano alle funzioni religiose, sormontato da una volta riccamente affrescata.

Infine, di grande impatto è senza dubbio la chiesa di Santa Maria in Solario, antico deposito del tesoro del monastero, che oggi accoglie un capolavoro dell’oreficeria longobarda: la Croce di Desiderio. Una croce di legno imponente, rivestita da una lamina metallica tempestata di cammei, gemme e pietre appartenenti a diverse epoche, dall’età classica al Diciassettesimo secolo. È custodita nell’aula superiore della Chiesa, sormontata da una splendida cupola affrescata di blu su cui si stagliano stelle dorate.

Oggi il complesso è sede del Museo di Santa Giulia, custode della lunga storia di Brescia, tramandata attraverso sculture, armi e oggetti liturgici .

All’interno del Museo, particolare spazio è dedicato alla casa romana (Domus) documentata in un’area archeologica nella quale sono visibili in situ i resti di due abitazioni, ritrovati nello spazio che dal medioevo fu occupato dagli orti del monastero, spiegando così la tradizionale denominazione di “Domus dell’Ortaglia”.

L’area archeologica del Capitolium

Quando l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti promosse gli scavi che portarono alla luce l’intero complesso monumentale, l’unico elemento architettonico visibile era una colonna corinzia di marmo bianco che sbucava dal terreno: nel 1823 furono finalmente svelati tutti gli altri edifici che si affacciavano sul Foro, centro politico, commerciale e religioso dell’antica Brixia romana.

Il Tempio Capitolino, o Capitolium, fu edificato nel 73 d.C. per volere di Vespasiano, il cui nome compare inciso sul frontone del Tempio. Fra il IV e il V secolo il tempio venne in gran parte distrutto da un incendio e fu riscoperto soltanto nel 1823. Ulteriori scavi, compiuti nel 1826, hanno permesso di scoprire un deposito di sculture e monili bronzei custoditi all’interno di un’intercapedine creatasi tra il Colle Cidneo e il Tempio stesso: tra i vari oggetti spiccò la Vittoria Alata, scultura bronzea, oggi custodita nelle sale del Museo di Santa Giulia, e divenuta simbolo della città di Brescia. La policromia attuale del Tempio è dovuta a un intervento del 1939: le parti in marmo bianco sono le originali, quelle in cotto sono quelle inserite più recentemente. Sotto di esso giace un altro tempio più antico, forse costruito intorno all’89 a.C., noto come Santuario Repubblicano. Al suo interno si possono ammirare delle pitture parietali perfettamente conservate, i cui colori vividi e brillanti sono sopravvissuti al passare dei secoli.

Un altro edificio che si affacciava sulla grande piazza è il Teatro, costruito intorno al I secolo d.C. seguendo il naturale pendio del Colle Cidneo.

Trova luogo, infine, la Basilica Romana, antico luogo di amministrazione della giustizia e del commercio che concludeva lo spazio del Foro.

Si tratta dell’area archeologica romana più grande e meglio conservata del Nord Italia e testimonia l’importanza assunta da Brescia durante il periodo di occupazione romana.

Il sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) è un’ulteriore conferma dell’importanza storica e culturale di Brescia, delle numerose bellezze che la caratterizzano e che sono in grado di renderne unica la visita, obbligatoria almeno una volta nella vita.

Condividi