Parco Nazionale dello Stelvio

P.le Europa , - Ponte di Legno - Tonale

Parco Nazionale dello Stelvio
Il settore lombardo è, per superficie, il maggiore dell’intero Parco Nazionale
dello Stelvio. Comprende parte delle province di Sondrio e Brescia e confina con il Parco Naturale del Brenta-Adamello e con il Parco Nazionale dell’Engadina, in modo da formare una enorme area verde protetta, fra le più importanti d’Europa. Ciascuna valle presenta delle peculiarità che la rendono unica. La parte bresciana del parco interessa valli glaciali come la val Grande, la val Canè o la val di Viso, zone di grande bellezza paesaggistica e dagli aspetti naturalistici esclusivi, che accrescono la ricchezza del parco. Nella valle dei Forni si trovano i più estesi ghiacciai delle Alpi Centrali; la valle del Gavia è selvaggia e suggestiva; la Valfurva è ricoperta di foreste di conifere; la val Zebrù è la più aspra e popolata da molti ungulati. Nel settore bresciano presentano una fisionomia particolare la val Grande,
con estesi lariceti e prati, la val Canè, ricca di fauna e paesaggi incantevoli,
la solitaria e spettacolare valle delle Messi e la piccola val di Viso con numerosi laghetti alpini e vestigia della prima guerra mondiale.
Numerose sono le testimonianze di architettura rurale, che possiamo ritrovare in diverse tipologie: dalle più antiche interamente in legno, con nuclei che risalgono al XVI secolo, a quelle più recenti miste in pietra e legno o interamente in pietrame; segno della civiltà contadina su cui fondavano la loro economia le comunità di queste valli.
Importanti sono anche le antiche vie di comunicazione, che testimoniano come la valle Camonica fosse percorsa da eserciti, viaggiatori e commercianti diretti lungo la strada che collegava Venezia al Tirolo e al Nord Europa

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