La Croce di Desiderio, Santa Maria in Solario - Museo di Santa Giulia di Brescia

Museo di Santa Giulia

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Via Musei 81/b, - Brescia

Il Museo di Santa Giulia consente al visitatore di percorrere un itinerario lungo la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia, dall’età preistorica al secolo scorso.

Il Museo è allestito in un complesso monastico di origine longobarda, in un’area espositiva di 14.000 mq.

All’origine il Museo era un monastero femminile, fatto erigere dall’ultimo re longobardo Desiderio e dalla moglie Ansa nel 753 e dedicato a San Salvatore e a Santa Giulia.

Il monastero aveva ricoperto un ruolo di primo piano dal punto di vista religioso, politico ed economico, anche dopo la sconfitta inferta ai Longobardi da Carlo Magno, magistralmente raccontata da Alessandro Manzoni nella Tragedia Adelchi.

La tradizione vuole che all’interno di queste mura si sia consumata la dolorosa vicenda di Ermengarda, figlia di Desiderio e sposa ripudiata di Carlo Magno, imperatore dei Franchi. Una vicenda drammatica e romantica al tempo stesso, poiché Ermengarda restò sempre fedele al suo amato, sino alla scelta del sacrificio estremo.

Per questo Ermengarda è uno dei simboli (certamente il più romantico) della città di Brescia.

Lungo le memorie storiche stratificate nel corso dei secoli e fonte continua di sorprendenti scoperte, il complesso monastico è un intreccio visibile di epoche diverse.

Edificato su un’area già occupata in età romana da importanti Domus, comprende la basilica longobarda di San Salvatore e la sua cripta, l’oratorio romanico di Santa Maria in Solario, il Coro delle Monache e la cinquecentesca chiesa di Santa Maria in Solario.

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