Nelle valli di Sant’Antonio a Corteno Golgi

Chi percorre la strada che collega la Valle Camonica alla Valtellina attraverso il Passo dell’Aprica transita da Corteno Golgi, il comune che ricorda nel nome il suo illustre concittadino che ricevette, nel 1906, il premio Nobel per la medicina.

La porzione meridionale del territorio di Corteno Golgi accoglie due integre valli attraversate da torrenti liberi e dalle acque spumeggianti. Sono la valle Brandet e la Valle di Campovecchio, sul fondo delle quali si estende la Riserva Naturale delle Valli di Sant’Antonio. Tra i versanti affacciati sui due torrenti, fino ai crinali che li delimitano più in alto, sono presenti molti elementi di interesse che riguardano la natura (laghi alpini, rare specie animali e vegetali) e le attività dell’uomo, che è intervenuto in modo discreto con la costruzione di baite e fienili in pietra e legno.

L’ingresso in questa zona avviene dal paese di Sant’Antonio per mezzo di una strada che passa accanto al Centro Visite della Riserva, aperto nel periodo estivo. Dal piazzale all’ingresso del borgo si può procedere verso le due valli solo a piedi o con la mountain bike.

La partenza per chi pedala è piuttosto bruta, poiché il tratto iniziale della strada che conduce al bivio tra le due valli mostra pendenze molto sostenute.

Al bivio con fontana che si presenta dopo circa un chilometro si prosegue diritti entrando nella Valle Brandet: il torrente è sempre sulla sinistra e la pendenza diminuisce in modo deciso nella zona che accoglie il primo gruppo di baite. La strada sale con gradualità fino a scavalcare un piccolo affluente, poi diventa più ripida nel tratto che precede l’arrivo alla malga Casazza.

Da qui si fa rientro fino al bivio segnalato per la valle di Campovecchio dove si svolta a sinistra. La strada avanza nel bosco alternando brevi dolci salite a corte discese, raggiunge un nucleo di baite e un rifugio e procede a lato del torrente in falsopiano. Anche in questa valle avvicinandosi alla testata la pendenza aumenta e costringe ad un maggiore impegno. Dopo un paio di guadi vicini si pedala ancora per un breve tratto fino ad arrivare alla malga Culvegla, e da questa si fa rientro a Sant’Antonio.

 

Località di partenza: Sant’Antonio di Corteno Golgi, quota  metri 1120

Località di arrivo: malga Casazza nella Valle Brandet e malga Culvegla nella Valle di Campovecchio

Lunghezza: 23 km

Dislivello: 912 m (354 metri per la Malga Casazza e 558 metri per la Malga Culvegla)

Tipo di bicicletta richiesto: mountain bike (impegno tecnico basso)

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