Incisioni Rupestri della Valle Camonica, il primo sito Unesco d'Italia

Siti UNESCO in Valle Camonica

Il 1979 è un anno importantissimo per la Valle Camonica: proprio in quell’anno la “Valle dei Segni” viene inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO grazie alla sua ricchezza e varietà di incisioni rupestri, documentazioni importantissime sui primi abitanti della zona.

Le testimonianze preistoriche presenti sul territorio camuno sono del tutto particolari, e non potevano restare circoscritte in un breve raggio: il patrimonio del sito UNESCO n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica” si sviluppa lungo l’intera Valle, toccando 24 Comuni e oltre 180 località. Una capillarità davvero sorprendente, e ancora in parte inesplorata.

UNESCO in Valle Camonica: i parchi

Ben 8 sono i parchi della Valle Camonica iscritti al Patrimonio Mondiale dell’UNESCO:

  • Parco d’Interesse Sovracomunale del Lago Moro Luine e Monticolo, in località Darfo Boario Terme;
  • Parco Archeologico di Asinino-Anvòia, sull’altopiano di Ossimo-Borno;
  • Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo;
  • Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte;
  • Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo;
  • Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina, raggiungibile da Capo di Ponte;
  • Parco Comunale Archeologico e Minerario di Sellero;
  • Percorso Pluritematico del “Coren delle Fate” di Sonico.

Tra questi ci sono parchi più “storici” e conosciuti, come quello di Capo di Ponte, istituito nel 1955, e parchi nati e valorizzati più recentemente, come Seradina-Bedolina (2005) e Sonico (2007). Il “leit motiv” ricorrente è quello di tracce preistoriche di importanza mondiale, incisioni talvolta molto accurate che trasmettono informazioni preziosissime sulla spiritualità e sui momenti di vita quotidiana dei nostri antenati camuni.

Le incisioni furono realizzate dalla fine del Paleolitico Superiore (c.a. 10.000 anni fa) sino alla fine del I millennio a.C, per continuare fino all’epoca medievale e moderna a opera dei Romani che conquistarono la valle.

I parchi sono aperti tutto l’anno e sono a ingresso gratuito (tranne Ceto, Seradina-Bedolina e Capo di Ponte). Decine di scolaresche visitano ogni giorno questi siti UNESCO, anche se il periodo migliore per la visita, trattandosi di location all’aperto, resta quello primaverileestivoautunnale. Per info dettagliate su orari e visite consulta il portale dedicato ai siti.

UNESCO in Valle Camonica: il museo

Nel centro storico di Capo di Ponte, in via S. Martino 7, si trova il MUPRE, il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica che integra il patrimonio delle incisioni rupestri con l’esposizione di reperti come stele, massi, oggetti di vita quotidiana. Visita il sito ufficiale del MUPRE per conoscere gli orari di apertura.

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