Sirmione foto aerea

Dolce Sirmione, la penisola dei poeti

via marconi 2, - sirmione

Sirmione è oggi uno dei poli turistici più importanti del lago di Garda e dispone di una notevole rete di strutture alberghiere altamente qualificate, in grado di soddisfare le richieste della clientela più esigente. Da non perdere la visita alle famose “Grotte di Sirmione” ed al Castello Scaligero. Il nome delal cittadina deriva da “syrma”, ossia “coda”,si sviluppa su una penisola sottile che si estende per 4 km nel cuore del Lago di Garda. La bellezza del paesaggio ha ispirato e affascinato nel corso della storia numerosi artisti, fino a guadagnarsi il soprannome di penisola dei poeti. Per citarne solo alcuni nominiamo il grande poeta latino Catullo che parlò della “Venusta Sirmio”, Giosuè Carducci nell’ode barbara, Ezra Pound, giovane poeta americano del ‘900 che tra l’altro incontrò proprio a Sirmione l’amico James Joyce, in “Studio di Estetica”, e altri ancora. Gli ospiti di Sirmione possono infatti godere di tutte le alternative che il territorio offre: dalle terme, le cui proprietà curative sono note dall’antichità, alle bellezze dei parchi naturali del Monte Baldo e dell’Alto Garda Bresciano, dalle strutture ricreative di Gardaland e dell’Aquapark Canevaworld, ai rinomati prodotti dell’enogastronomia locale.

GROTTE DI CATULLO E CASTELLO DI SIRMIONE

All’estremità della penisola di Sirmione, in posizione dominante il lago e la sottostante spiaggia di grandi sassi bianchi, si trovano i resti della villa romana che, da secoli, è denominata “Grotte di Catullo”.

Le Grotte sono fra i più affascinanti resti archeologici di epoca romana dell’intero nord Italia e arricchiscono la visita a Sirmione. Le “Grotte”, come vennero chiamate nel Cinquecento, sono i resti di una grande villa appartenuta al poeta latino Catullo ed eretta tra la fine del I sec. a.C. e gli inizi del I sec. d.C.

Sirmione è una fra le più affascinanti cittadine del lago di Garda e sorge sull’omonima penisola. L’accesso al centro storico (di origine medievale) avviene attraverso un ponte levatoio, fra le mura di un castello eretto nel Milleduecento. Le torri e le mura merlate sono il luogo obbligato di ogni visita, perché da qui si vedono l’intero lago e il panorama collinare che lo circonda. A fianco del castello si trova la darsena, in perfetto stato di conservazione. Passato il castello, merita una visita la chiesa di San Pietro in Mavino (forse costruita dai pescatori del luogo nel 700), poi ci si addentra fra negozi,ristoranti tipici e splendide case che hanno catturato anche l’animo di Maria Callas, che qui ha lungamente vissuto.

 

 

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