Cosa fare Brescia

Cosa fare la sera a Brescia

La nightlife bresciana offre stimoli continui: la città vanta una vasta gamma di alternative per tutti gli amanti del divertimento serale e notturno

Aperitivo bresciano: dal Carmine a Piazzale Arnaldo

Ogni bella serata bresciana inizia con un aperitivo rigorosamente a base di Pirlo. È il cocktail bresciano per eccellenza, premiato dal New York Times nel 2017. In città troverete tanti locali: in Piazza Duomo o in Via Cesare Beccaria, in Piazza LoggiaPiazza Vittoria e Via X Giornate potrete concedervi qualche ora all’insegna di lunghi aperitivi. Se ancora non siete convinti, potete proseguire verso Piazzale Arnaldo, tornato al centro della movida bresciana con il nuovo Mercato dei Grani. Per arrivarci attraverserete Corso Magenta, altra via in cui troverete dei piccoli ma sfiziosi locali. Un’ulteriore location ideale per gli aperitivi, dall’altra parte del centro città, è la zona del Carmine, vivace quartiere multietnico caratterizzato da gallerie d’arte, ristoranti e laboratori che è stato premiato come la migliore movida d’Italia dalla Guida al piacere e al divertimento 2013.

Ristoranti tipici

In tutte queste zone del centro cittadino non mancano ristoranti tipici in cui assaggerete le prelibatezze della cucina bresciana. Ogni via, ogni rientranza e ogni angolo nascondono un ristorante pronto ad accogliervi: anche le strade apparentemente deserte celano piacevoli location che vi stupiranno. Se siete stanchi della caotica vita cittadina potete recarvi fuori dal centro, alla scoperta delle eccellenze del territorio premiate dalla Guida Michelin.

Intrattenimento culturale

Non siete ancora stanchi? Bene, nemmeno i bresciani lo sono! Vi piacerà sapere che a noi abitanti della bella Brixia piace fare tardi, soprattutto nel weekend. Teatri e Cinema offrono programmazioni stimolanti, come quelle del Centro Teatrale Bresciano (CTB) e del Teatro Grande, dove assisterete a balletti, spettacoli teatrali e opere liriche. Per non parlare del Cinema Nuovo Eden che nel periodo estivo si trasferisce in Castello e proietta film all’aperto. L’offerta cinematografica del centro città prosegue con il Cinema Moretto e il Sociale.

Feste e musica dal vivo

Nelle piazze principali della città di Brescia non mancano concerti e feste, in cui artisti da ogni dove animano il centro urbano con la loro musica. Concerti di musica jazz, hip hop, rock alternativo ed elettronica si tengono in numerosi locali, in particolare in città nella zona del Carmine.

Discoteche e vita notturna

Per quanto riguarda la nightlife, la maggior parte delle discoteche a Brescia si trovano fuori dal centro e sono note in tutto il Nord Italia. Se non volete allontanarvi troppo dalla zona storica della città potete restare in Piazza Arnaldo o in Carmine, dove spesso i locali offrono musica dal vivo.

In alternativa, ai bresciani piace spostarsi sul lago di Garda, altra area ricca di proposte imperdibili.

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Oratorio di Santa Maria in Solario presso il Museo di Santa Giulia di Brescia

La città di Brescia e il sito Unesco

Brescia è patrimonio Unesco

Il 25 giugno 2011 l’UNESCO ha inserito Brescia con I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Per l’Italia si tratta del 46° sito iscritto nella celebre lista, confermando per il nostro paese la posizione di primato all’interno di essa.

Il riconoscimento premia due delle più importanti realtà storiche bresciane tra le più significative e meglio conservate testimonianze longobarde diffuse sul territorio nazionale. Sono sette, infatti, i complessi monumentali in Italia con cui l’UNESCO mette in luce l’importanza delle popolazioni longobarde nello sviluppo delle espressioni artistiche e spirituali dell’Età Medievale europea:

  • L’area monumentale con il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia e l’area archeologica del Capitolium a Brescia
  • L’area della Gastaldaga con il Tempietto Longobardo e il Complesso Episcopale a Cividale del Friuli (UD)
  • Il castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portasa Castelseprio Torba (VA)
  • La Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG)
  • Il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG)
  • Il complesso di Santa Sofia a Benevento
  • Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG)

Il complesso monumentale di San Salvatore – Santa Giulia

Fondato nel 753 d.C. da Desiderio, Duca di Brescia e futuro Re dei Longobardi, il  complesso monumentale di San  Salvatore – Santa Giulia è un antico monastero femminile di ordine benedettino. Con il passare degli anni divenne il punto di riferimento europeo per l’educazione delle ragazze longobarde e carolingie di stirpe nobile. Tale prestigio, mantenuto nei secoli, è testimoniato in particolare da alcuni ambienti all’interno del Monastero.

La chiesa di San Salvatore costituisce uno dei più importanti esempi di architettura religiosa altomedievale; è suddivisa in tre navate, scandite da colonne e capitelli in cui convivono decorazioni longobarde, classiche e bizantine, dando vita ad un equilibrio di stili eterogenei. La cripta, luogo di culto più sacro del Monastero, custodiva in origine le reliquie di Santa Giulia e costituisce oggi uno degli spazi più suggestivi del complesso.

La facciata di San Salvatore fu distrutta nel 1466 per fare spazio ad un altro edificio di grande valore: il Coro delle Monache, l’ampio luogo dal quale le monache assistevano alle funzioni religiose, sormontato da una volta riccamente affrescata.

Infine, di grande impatto è senza dubbio la chiesa di Santa Maria in Solario, antico deposito del tesoro del monastero, che oggi accoglie un capolavoro dell’oreficeria longobarda: la Croce di Desiderio. Una croce di legno imponente, rivestita da una lamina metallica tempestata di cammei, gemme e pietre appartenenti a diverse epoche, dall’età classica al Diciassettesimo secolo. È custodita nell’aula superiore della Chiesa, sormontata da una splendida cupola affrescata di blu su cui si stagliano stelle dorate.

Oggi il complesso è sede del Museo di Santa Giulia, custode della lunga storia di Brescia, tramandata attraverso sculture, armi e oggetti liturgici .

All’interno del Museo, particolare spazio è dedicato alla casa romana (Domus) documentata in un’area archeologica nella quale sono visibili in situ i resti di due abitazioni, ritrovati nello spazio che dal medioevo fu occupato dagli orti del monastero, spiegando così la tradizionale denominazione di “Domus dell’Ortaglia”.

L’area archeologica del Capitolium

Quando l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti promosse gli scavi che portarono alla luce l’intero complesso monumentale, l’unico elemento architettonico visibile era una colonna corinzia di marmo bianco che sbucava dal terreno: nel 1823 furono finalmente svelati tutti gli altri edifici che si affacciavano sul Foro, centro politico, commerciale e religioso dell’antica Brixia romana.

Il Tempio Capitolino, o Capitolium, fu edificato nel 73 d.C. per volere di Vespasiano, il cui nome compare inciso sul frontone del Tempio. Fra il IV e il V secolo il tempio venne in gran parte distrutto da un incendio e fu riscoperto soltanto nel 1823. Ulteriori scavi, compiuti nel 1826, hanno permesso di scoprire un deposito di sculture e monili bronzei custoditi all’interno di un’intercapedine creatasi tra il Colle Cidneo e il Tempio stesso: tra i vari oggetti spiccò la Vittoria Alata, scultura bronzea, oggi custodita nelle sale del Museo di Santa Giulia, e divenuta simbolo della città di Brescia. La policromia attuale del Tempio è dovuta a un intervento del 1939: le parti in marmo bianco sono le originali, quelle in cotto sono quelle inserite più recentemente. Sotto di esso giace un altro tempio più antico, forse costruito intorno all’89 a.C., noto come Santuario Repubblicano. Al suo interno si possono ammirare delle pitture parietali perfettamente conservate, i cui colori vividi e brillanti sono sopravvissuti al passare dei secoli.

Un altro edificio che si affacciava sulla grande piazza è il Teatro, costruito intorno al I secolo d.C. seguendo il naturale pendio del Colle Cidneo.

Trova luogo, infine, la Basilica Romana, antico luogo di amministrazione della giustizia e del commercio che concludeva lo spazio del Foro.

Si tratta dell’area archeologica romana più grande e meglio conservata del Nord Italia e testimonia l’importanza assunta da Brescia durante il periodo di occupazione romana.

Il sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) è un’ulteriore conferma dell’importanza storica e culturale di Brescia, delle numerose bellezze che la caratterizzano e che sono in grado di renderne unica la visita, obbligatoria almeno una volta nella vita.

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